Elogio ai libri e alla lettura per bambini

Illustration by Dan Yaccarino
Illustration by Dan Yaccarino

Abbiamo chiesto a Giorgia Soresina di Figli moderni di parlarci di bookcrossing, libri e lettura per bambini.

Giorgia raccontami di te

Abito in provincia di Milano e sono mamma di un bambino di 11 anni che fa il booktuber. Ho un blog dal 2013, Figli moderni, in cui parlo di libri per bambini e ragazzi. Promuovo la lettura tra i bambini con laboratori sia nella scuola primaria che a Librotropoliss, un centro bookcrossing per bambini, che ho creato nel 2016 a Cornaredo (Mi). Vivo di libri 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.

Qual era il tuo libro preferito quando eri bambina?

Il primo libro che mi ha fatto appassionare alla lettura è stato “I quattro libri di lettura” di Tolstoj. Mi venne consigliato dalla mia maestra alla fine della seconda elementare e trascorsi tutta l’estate a sognare tra quelle pagine che raccontavano storie russe.

Chi o cosa ti ispira?

I bambini. Adoro l’essenza dei bambini: hanno vitalità, creatività, genuinità. I bambini sono esseri davvero un po’ magici.

Cosa stai leggendo ora?

“Qualcosa di speciale” scritto da Antonella Giacon e “Paris noir. Le indagini dei giovani artisti: l’autoritratto” di Pierdomenico Baccalario e Guido Sgardoli.

Raccontaci qual è il progetto a cui stai lavorando che ti sta più a cuore e perché

Librotropoliss. Nel 2015 ho pensato che sarebbe stato bello condividere la mia passione con i bambini. Abito in una frazione di Cornaredo (Mi), uno di quei quartieri dormitori in cui ci sono solo case. Scrissi una mail alla nostra amministrazione comunale chiedendo uno spazio in cui poter allestire un punto di bookcrossing ad uso esclusivo dei bambini. Volevo creare qualcosa che potesse dare la possibilità anche a bambini che non erano molto avvezzi ai libri o che non potessero permetterseli, di trovare libri belli.

Chiesi la collaborazione all’insegnante di mio figlio affinché i bambini della sua classe potessero aiutarmi a trovare un nome adatto. Così è nato il nome “Librotropoliss”, scelto e creato dai bambini.

Il 13 dicembre 2016 è stato inaugurato Librotropoliss: un posto dove qualsiasi bambino potesse sentirsi a casa, in mezzo ai libri.

In un anno si è formato un gruppo di lettura molto attivo. Insomma è diventato una piccolissima comunità che gira intorno ai libri.

Talvolta i libri aiutano a superare momenti difficili, come ad esempio la perdita di un nonno, ma anche a confrontarsi tra coetanei, a parlare di argomenti di cui non si parla a casa (ad esempio l’amore) e a creare nuove amicizie.

Quest’anno è stato un anno difficile a causa del Covid. Ho dovuto chiudere Librotropoliss e sto pensando alla sua trasformazione digitale. Non è facile perché Librotropoliss non è solo leggere un libro, è amicizia, chiacchiere, scambio e a questo purtroppo non si può sopperire con la tecnologia.

3 cose che possiamo fare tutti a partire da ora

Regalare libri a bambini e ragazzi, soprattutto in posti in cui ci sono delle comunità di bambini, (la scuola, ad esempio). Molte famiglie non hanno le possibilità di comprare libri, per problemi economici, o perché non reputano i libri importanti. I libri aiutano a crescere, sono cibo per la mente.

  1. Sembra incredibile ma alcune scuole non hanno la biblioteca scolastica e/o di classe e sarebbe bello che ogni genitore regalasse un libro all’anno alla classe frequentata dai figli. In una classe di 20 bambini ci sarebbero ben 20 libri nuovi all’anno, sembra una sciocchezza ma in realtà in 5 anni di scuola primaria sono ben 100 libri, o 60 alla fine della scuola media.
  2. Partecipare a “Io leggo perché”, un’iniziativa a favore delle scuole. Basta recarsi in una libreria gemellata con la scuola e acquistare un libro che verrà donato all’istituto. E’ un piccolo gesto che però può aiutare tanto.
  3. Non buttare i libri che non si leggono più ma donarli agli ospedali, alle scuole, ai centri antiviolenza oppure portarli nei centri di bookcrossing che sono sparsi un po’ in tutta Italia (per conoscerli basta andare su www.bookcrossing.com). I libri che a noi non piacciono più potrebbero creare, come ho fatto io, altri punti di bookcrossing e far innamorare altre persone della lettura. Ci vuole davvero poco.

1 cosa che dovremmo fare di più coi bambini e con le bambine

Rallentiamo, fermiamoci un attimo, magari alla sera dopo cena, prendiamo un libro e raccontiamo una storia ai nostri bambini. E’ un piccolo gesto che crea un forte legame tra noi e i bambini, che aiuta a dialogare di più, che aiuta i bambini a sentirsi più coccolati e noi adulti ad entrare in un mondo magico, che ci rilassa e che ci fa tornare all’infanzia. In fondo anche noi adulti abbiamo bisogno di un po’ di magia ogni tanto… o no?

1 minuto di futuro: Come immagini il mondo dopo il 2030?

Spero che nel 2030 il nostro mondo sia riuscito a produrre meno plastica, ad usare meno tecnologia, ad avere un’aria un po’ più respirabile, ad avere i mari un po’ più puliti. Chiedo troppo forse ma me lo auguro fortemente.

Dove possiamo trovarti online?

  • www.figlimoderni.it
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  • www.facebook.com/Librotropoliss/
  • Sul gruppo Facebook “Viaggio nei libri per bambini”

Oppure anche qui, sui canali di mio figlio

  • www.facebook.com/inlibreriaconNull/
  • www.youtube.com/user/figlimoderniit

Salutiamoci con una citazione

Facciamo due?

“E qualche volta ci riuscivo, a fare il bravo. Per uno o due giorni almeno. Poi però mi riveniva la voglia di vivere, e allora i disastri ricominciavano”.

(tratta da Le avventure di Huckleberry Finn – I Classicini – di Sarah Rossi)

“Antonio è molto più di quel che sembra. Certo a vederlo così, senza niente intorno, è un bambino e basta”.

(tratta da Uno come Antonio di Susanna Mattiangeli)

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